SUI BUFFET

Per attirare un gran numero di persone ad un evento, ci sono tre possibilità universalmente e perennemente valide: convocare una buona dose di belle ragazze da sparpagliare come api nei campi in fiore, invitare una personalità di spicco che faccia il bello e il cattivo tempo nelle opinioni taciute della folla, oppure optare per un […]

SUI SOGNI AD OCCHI APERTI

La tenda bianca venne smossa da un filo di vento che attraversò la stanza e fece vibrare il poster dei Ghostbusthers, appeso a fianco della porta marroncina, segnata in più punti da maldestri movimenti passati. Sul letto a due piazze il lenzuolo bianco rifletteva la luce del pomeriggio e qualche schiamazzo da fuori -dei ragazzini […]

SULLE INCERTEZZE

La noto in lontananza mentre cammino sicuro sul selciato pensando a quanto sarebbe carino abitare sulla casa che si staglia qualche metro sopra di me, all’ultimo piano del palazzo che da sulla piazzetta dove germogliano alberi e panchine, e che ha quel terrazzino così grazioso, in cui poter dare feste e pranzi, assolati o al […]

SU QUALCOSA DELL’ADOLESCENZA

Dopo aver leccato per la prima volta una ragazza in mezzo alle gambe, convocai una riunione d’urgenza con la mia banda. Dovevamo parlare: io dovevo parlare. Ci trovammo a casa di Richi, dove aveva sede il nostro quartier generale. Era un garage, di quelli seminterrati con la rampa che funge da fossato e insieme ponte […]

SUI TEMPI BUI

“Dobbiamo stare qui. Punto.”. Così le disse sua madre, mentre chiudeva la porta della cameretta. Tommaso si imbronciò e, una volta solo, schiacciò la punta della matita sul quadernone dei compiti di matematica. Poi mosse freneticamente le gambe fine e lunghe, facendo indietreggiare la sedia con un rumore come di ruspa al lavoro. Si alzò […]

UN FURTO PER DUE

“Aaaaaaaahhhhh mettila giù” “Mettila giù tu, cazzo! Mettila giù!” “No, tu!” “Tu!” “Parla piano, porca puttana!” “Non ti muovere, stai fermo!” Nella penombra di un disimpegno, dove si potevano scorgere un vaso nero orientale pennellato d’arancione e un mobile in mogano minimalista, un uomo nero e un uomo bianco si puntavano vicendevolmente una pistola alla […]

SULLA CULTURA ITALIANA

Il teatro era pieno, ogni seggiola era occupata, neanche l’ombra di un buco: duemilatrenta posti e duemilatrenta persone, più quelle in piedi, tra cui militava il personale di sala, alcuni dipendenti dell’associazione organizzatrice e qualche buttafuori. Sul palco venne accolto con uno scoscio di applausi e modesti versi d’incitamento il presidente dell’associazione, un uomo vecchio […]