Tralasciando i capolavori citati e ripetuti a pappagallo, tra i quali -devo ammettere- alcuni non mi hanno lasciato altro che non sia una lezione di Grande Cinema, ci sono film che hanno segnato il mio lato più personale e riescono a farsi ricordare con un affetto simile alla nostalgia per l’infanzia. Non c’è un motivo […]
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Racconti del Pube
PORTA SBAGLIATA
Era stata una pessima giornata e ad un certo punto, tornando verso casa, si era pure messo a piovere. Se avessi voluto vedere il bicchiere mezzo pieno -e per qualche minuto ci avevo provato- avrei potuto pensare che i goccioloni di pioggia avessero atteso un mio riparo: non avevano preso a cadere senza riguardo mentre […]
70/30 (o 80/20?)
Ero al parco a leggere. Stavo aspettando il mio amico Albi per andare alla festa di Martina. Il sole scendeva oltre il panorama cittadino di tetti e palazzi, le ombre si allungavano e mangiavano lentamente la tinta arancione della luce. Si alzò una brezza appena fastidiosa, tremolai sulla panchina. Ero a pagina 46. Albi apparve […]
ANNUNCIO MANCATO
Era stata una serata importante, il saluto ufficiale a Renato prima della partenza per New York, dove avrebbe fatto fruttare la laurea in uno studio di finanza. E proprio per il riconoscimento di tale importanza c’era stato un gran dispendio di energie nell’organizzazione della festicciola. Marta aveva messo la casa, perché i genitori erano in […]
SULLA COSTANZA
Ho l’impressione che l’umanità non cambi molto le caratteristiche della sua esistenza. La sensazione di un’ignoranza dilagante, la superficialità dell’intrattenimento, il ripudio delle guerre, l’eterna perdita di valori degli adolescenti. Sono concetti ripetuti, sempre validi, modi accertati di avanzare denunce in un limbo di vaghe certezze. A cambiare da un tempo all’altro, piuttosto, sono le […]
UN BRAVO BAMBINO
Ora sarei il cattivo, quello che ho sempre voluto evitare di essere. Cioè, sarei come Pinguino o Due Facce di Batman? Non ci credo. Mi viene da piangere. Piango. E tutti continuano a guardarmi come se stessi ridendo alla Joker. Mia mamma. Mio papà. Il papà e la mamma di Danilo. Penso di avere un […]
UN CATACLISMA
Stavo seduto al bar, il tavolo affiancato alla vetrata che lasciava ammirare la strada. Le macchine frenavano per l’incrocio a pochi metri da lì, mentre le biciclette, su cui qualche speranzosa adolescente era alla ricerca di una nuova avventura, sfrecciavano incuranti sul rialzo del marciapiede, dove una quercia squarciava il cemento e un paio di […]
BRAVO, HAI VINTO!
Nessuno sperava in una vittoria. D’altronde era un miracolo che i ragazzini del Preganziol Pallacanestro fossero arrivati fino ai quarti di finale del campionato regionale. Si diceva che fosse stato l’allenatore, Stefano Tenaci, un uomo sui quarantacinque anni, con i capelli tagliati a spazzola -la filosofia da esercito- e gli occhiali rettangolari dalla montatura fina […]
I PICCIONI DI PICASSO
1. Il museo di Picasso si trovava in una stradina stretta del centro di Barcellona. Romina lo aveva messo tra le tappe obbligatorie della nostra vacanza, anche se io, ad essere sincero, ne avrei fatto volentieri a meno. Ero un giornalista e uno scrittore interessato ai movimenti della città, ai ritmi dettati dalle parole ai […]
ESERCIZI DI STILE, ORALE DI MATURITA’
Ballano nozioni sulla testa. Passo da una poesia di Manzoni alle correnti di Foucault. Ripeto una, comprendo l’altra. Cerco di non mischiare le voci verbali. Ciò che non balla, quello è il problema. Le assenze, le mancanze, le possibili risposte senza voce. Il mio silenzio, un incubo ad occhi aperti. Cerco, come cemento nelle fondamenta, […]
VALUPE BARBER SHOP
1. Mi era stata assegnata la rubrica delle interviste. Dovevo scovare persone dall’innata intraprendenza e perseveranza, animi dediti a sogni d’alto calibro. Poco importava se poi questi sogni venissero effettivamente avverati o si fermassero a metà della loro realizzazione. Secondo il redattore-capo dovevo conferire alla rivista, tramite la mia rubrica, un moto di speranza contagiosa. […]
ESERCIZI DI STILE, BABBO NATALE
La sveglia suona ad un ora criminale per essere sabato. Di solito Marco se ne può stare a letto, riuscendo a garantirsi otto ore di sonno almeno nei fine settimana. Ma è dicembre, il freddo comincia a pizzicare le guance, e gli ordini si moltiplicano, i click sulla zona Acquista ora dello schermo dei cellulari […]
INCONTRI
Il sole se ne stava fiero in cima al cielo. Il mare brillava e le onde ne determinavano l’intensità. Un gruppetto di ragazzini, uno con il costume rosso, si muoveva estatico nell’acqua. Si passavano una palla, ogni tanto uno decideva di chiudere la sessione con una schiacciata indirizzata alla schiena degli altri tre compagni. Sulla […]
CONFIDENZE NOTTURNE
Ci eravamo conosciuti quella sera stessa, io e Michela. L’avevo notata tra le traballanti chiacchiere del salotto, dove la festa aveva aperto le danze del tardo dopo cena. Ero venuto con Richi e Mauri; mi avevano convinto che, nonostante il freddo di fine gennaio, sarebbe valsa la pena fare il piccolo tragitto a piedi fino […]
CINEPILLS
Marco era felice di aver intrapreso la carriera nelle risorse umane. Aveva studiato lettere alla triennale e durante la specialistica aveva approfondito le materie filosofiche tramite un indirizzo d’interfacoltà. Grazie ad una parola da occhiolino dello zio era capitata l’occasione, poco dopo aver discusso con un successo cristallino la tesi sui rapporti tra la filosofia […]
ESERCIZI DI STILE, UN VIAGGIO IN TRENO
Si era svegliato presto, appesantito dallo scuro del cielo, gli occhi gonfi e la mente pizzicata dal debito di sonno. Si preparò con velocità e precisione, d’altronde aveva organizzato i bagagli e studiato le mosse dalla doccia al terminal della stazione con la stessa dovizia di un manager di McDonald’s. Il percorso a Roberto sembrò […]
ESERCIZI DI STILE, UNA PASSEGGIATA
Il braccio era ancorato, ben disteso, salde le dita al palmo gigante e sicuro della madre. Giovanna muoveva le gambe come se il terreno potesse sgretolarsi da un momento all’altro. Il cemento aveva crepe. Aveva radici che spuntavano senza chiedere troppi per favore dalle basi degli alberi, e poi si infilavano giù, in un sotto […]
ESERCIZI DI STILE, UNA CHIAMATA
In mattinata aveva fatto un giro in centro. Non aveva dimenticato niente, la fase minuziosa di controllo lo aveva accertato: il pane e le melanzane e le zucchine erano state ben sistemate nel freezer e in frigorifero; in farmacia aveva preso le due confezioni di pastiglie, quelle per la pressione e quelle per la gastrite; […]
CITTA’ VUOTA
Il corpo di Raimond si svegliò con estrema calma. Senza alcun movimento brusco, né delle palpebre, né delle braccia. Anche quando si alzò dal letto matrimoniale, le gambe tracciarono un movimento armonioso e lento, talmente esperto da non aver bisogno della fretta per coprire possibili difetti di portamento. E d’altronde era proprio l’esperienza a non […]
ELENA
Eravamo finiti in un bar all’angolo della piazza. Il sole dava un tocco da maglia di calcio al muro della chiesa, colorava di luce gli spazi scoperti dall’ombra dei comignoli dei palazzi di fronte. Sotto questi comignoli, al piano terra, il bar si distendeva appena, un timido respiro tra altri timidi respiri, quello di un […]
IO SONO SPIDER-MAN
Era tutto partito dai cartoni animati. Da quei pomeriggi passati con l’ansia di sapere come sarebbero finite le partite di Holly e Benji o le battaglie tra Sirio e Cancer dei Cavalieri dello Zodiaco. Doveva concentrarsi anche durante i compiti, per non farsi influenzare da domande che gli avrebbero riempito la testa di immaginari tiri […]
IL WEEKEND DEL RITORNO
Patrizia aveva preparato i bagagli il giorno prima di partire, e aveva preparato anche quelli della figlia. Non voleva arrivare con l’affanno in stazione, doveva essere un weekend il più possibile tranquillo, almeno dal punto di vista organizzativo e logistico. Sapeva ci sarebbe stata Lucia a fare domande su tutto e tutti –da qualche settimana […]
SU V
Il giorno in cui decisi di chiedere di uscire a V ero in biblioteca e l’avevo vista passare per il piazzale davanti all’entrata. Aveva un modo di camminare tutto suo, come se fosse una danzatrice su un palcoscenico, le punte dei piedi si posavano con una naturale leggiadria. Portava dei jeans Levi’s larghi e alti […]
SULL’ADOLESCENZA
“Abbiamo tutto?” chiese Steno, fissando il bagagliaio della macchina di suo padre e tenendo lo sportello aperto con la mano destra. Dade e Ruggero studiarono la composizione confusa di sacche e valigie, di palloni e ciabatte, un paio di ombrelloni sopra l’amaca arrotolata di Ruggero nell’angolo. “Sembra di sì”. “La mia amaca?”. “Lì, a destra”. […]
SUI TORNEI ESTIVI 3VS3
Sapevamo che avremmo probabilmente perso tutte le partite del torneo. D’altronde la squadra era stata costruita non solo per partecipare, ma proprio per perdere. Sotto canestro, calamita dei rimbalzi, ci sarebbe stato Ciccio, non perché alto, o perché largo di spalle, o perché saltatore di professione, ma perché ciccione. Una mongolfiera dal bacino al collo, […]
SUI RAMBO
Laureato, poco più che ventenne, avevo appena trovato lavoro. La prima settimana l’avevo passata seduto al fianco dei colleghi che si susseguivano dietro lo sportello. Mi spiegavano come fare questo e quello. Io scrivevo mentalmente “fare questo così”, “fare quello colì”. Già alla terza settimana avevo ingranato, mi muovevo lesto con le mani, leggero con […]
SULL’ARTE E LA CRITICA, E L’ARTE E LA CRITICA (pt. I)
1. Era, come molte altre, una giornata che volgeva al termine; estate piena, il sole piantato sopra il mare del Lido di Venezia, io, Miriam e Letizia fuori dagli uffici a ridere e scherzare su qualcosa che era successo a lavoro, forse una gaffe mia, o di un dirigente. Letizia fumava una sigaretta dandole importanza […]
SU UN RAPPORTO
Il pianista suonava e oltre alle note si sentiva poco altro. Dei fruscii, le maniche delle camicie che scivolavano sui tavoli; e dei lunghi sbuffi, il fumo che veniva fatto uscire a forma di nuvole dalle labbra. Alle sue spalle, Davide percepiva i forzati tintinnii dei bicchieri che venivano serviti e, con ogni probabilità, riempiti. […]
SULLA RIVISTA “SWING”
Il sole mattutino sparava i suoi raggi di traverso, illuminando piccoli scorci di piazze e piazzette, di marciapiedi e parcheggi. Tutti cercavano di essere colpiti da quei raggi, chi posizionando il tavolino esterno del bar verso la luce, chi seguendo il chiarore del marciapiede, e io gettandomi nell’angolo più a destra della panchina di alluminio […]
SULLA BELLA LETTERATURA (O LA TRISTE VITA)
La copertina è liscia, luccica sotto i fari asettici sparpagliati per il salone della libreria. Passo la mano un paio di volte su quel bianco innocente, e quel titolo scritto sopra in nero, Il giovane Holden. E’ il libro che ci ha consigliato la professoressa la settimana scorsa. I più bravi, quelli che se ne […]
SU UNA FINE
2019 “…Ringraziamo la nostra Rosa per l’affetto e le parole. Ora andiamo con la musica, ci risentiamo a breve, brevissimo…non cambiate stazione. Non ora, cari ascoltatori!”. Enzo abbassò il volume del microfono, alzò quello del programma da dove era partito un vecchio pezzo da cinema anni ’60. Respirò a fondo, alzò lo sguardo. I suoi […]
SULLA NOTTE
Perché ho iniziato a lavorare da Omar il paninaro? Semplice: non avevo un soldo bucato. E non che i miei non me ne passino di soldi, ma me li consegnano con il contagocce, per i miei bisogni: i libri all’università, l’abbonamento del treno, qualche pranzo fuori nei periodi vicino agli esami. Insomma, niente passatempi, niente […]
SULLA SITUAZIONE ATTUALE
Sergio Mattarella si alzò già affaticato. Aveva un gran bruciore di stomaco, una leggera tachicardia, e dei reumatismi sparsi in più punti. Non che fossero una novità quei maledetti acciacchi dell’età, ma così tutti insieme: non era mai capitato. Stress aveva confermato il dottore. Non che ci volesse un genio ad intuirlo: il periodo aveva […]
SUGLI INCONTRI E GLI SCONTRI
Al secondo anno di università conobbi Marta. Aveva gli occhi che parlavano, le labbra che sorridevano guidate dal loro istinto, il corpo vibrante che copriva sempre con sciarpe e maglioni di lana spessa. Mi innamorai spassionatamente com’ero solito fare di semestre in semestre. Avevo frequentato il corso di teoria musicale, dove l’avevo incontrata, e poi, […]
SUI REGALI DI NATALE
Sleigh Ride delle Ronettes prese a suonare dalle casse. Ferruccio, detto Ferro dagli amici, detto Uccio dalle amiche, era al bancone del piccolo negozio di design per la casa. «Glielo impacchetto?» chiese, con un fare materno, la commessa. «Grazie!» rispose compiaciuto Ferro. Gliel’aveva comprata; dopo tanti anni in cui passavano davanti alla vetrina con la […]
SULLE IDEE
La prima volta che ci trovammo per buttare giù la scaletta eravamo a casa di Dingo. Io e lui avevamo appena firmato per un programma radio: un’oretta, tra le due e le quattro, nella fascia con meno ascoltatori; i più maligni e i più realisti parlavano addirittura di nessun ascoltatore. Ma noi pensavamo di poter […]
SULLE AFFINITA’
Mi feci distrarre dal fischio del treno e dalla vibrazione della sferragliata sotto il mio culo. Leggevo Corto viaggio sentimentale di Svevo, e la storia riguardava proprio i viaggi su rotaie di un uomo, il signor Aghios. Quando questo stava per arrivare a Venezia, io ci arrivai. Misi il libro nello zaino e scesi al […]
SULLE GRIGLIATE
1. Vicino al fiume che passa a qualche chilometro da casa, nel giardino dell’amico che sembra grande quanto Hyde Park, nelle taverne dotate di canna fumaria; in costume o in maglioncino, godendosi i primi caldi della primavera o crogiolandosi al fuoco amico del camino; le grigliate non sbagliano mai. Sono l’evento regio che accontenta uomini, […]
SULLA FINE DI UN RAPPORTO
Quando ci incontrammo per quella cosa importante che doveva dirmi, ero tranquillo e felice. La vita mi sorrideva. Non avevo impegni, non avevo obiettivi da perseguire, non sapevo cosa avrei fatto il giorno dopo e perché. Vivevo senza pormi domande, e senza aspettarmi risposte. Mi disse con il viso cupo, abbassato, “Tra noi è finita”. […]
SUGLI AMICI SERPENTI
Mi chiamò il mio grande, geniale, a volte troppo idiota, amico Giacomo Tonin. Risposi al cellulare con un “Ehilà, chi si fa sentire, il vecchio grande, geniale, a volte troppo simpatico, amico Giacomo Tonin!”. “La sai l’ultima?” mi chiese senza perder tempo. Io le ultime non le sapevo mai se non era per lui; per […]
