IN SENSO LATO

Non ci aveva mai sofferto. Nei momenti in cui l’autostima gli gonfiava il petto, se lo chiedeva: non è che aveva imparato davvero ad amare? In senso lato, chiaramente: a voler bene ad una persona senza le parassitarie pretese sancite dai rapporti umani? Tra loro riteneva ci fosse una strana forma di libertà, di parlare, […]

SCIOGLIERE UN NODO

Era sempre stato un tipo pratico – al confine con il cinico – e i suoi pensieri ne erano una conseguenza. Per esempio: si vive e si muore, e quando si muore è nero totale, il nulla, nessun aldilà o reincarnazioni o favolette varie. Maria, sua moglie, lo sapeva – chi poteva saperlo meglio? – […]

UN ELASTICO DI CAPELLI AL POLSO

La festa era da Alberto. Aveva un cascinale che la famiglia usava come secondo rifugio per staccare dalle incombenze quotidiane. Non distava molto dal centro città; era arredato con divani e poltrone scoloriti, e credenze di legno riempivano gli spazi del salotto e della cucina con la stessa resistenza di una reliquia antica. L’odore che […]

UN SOGNO A OCCHI APERTI

Sono uno che ha bisogno del suo tempo per addormentarsi. Mezz’ora, quaranta minuti. A volte un’ora. Di solito non ci faccio caso, uso quei momenti per fantasticare, per sognare ad occhi aperti prima di abbassare la serranda della coscienza. C’è una nota di amorevole sensatezza, no? Quella sera stavo cercando di immaginare l’approccio migliore con […]

LA PRIMA VOLTA DI ETTORE

Se l’era immaginato più volte, e il piacere delle sue labbra e della sua lingua, il calore dei loro corpi, l’acquolina in bocca prima di posarsi come una ventosa sul capezzolo, ogni indizio lo aiutava nella fantasia di un atto già mitico quanto ancora sconosciuto. Se l’era immaginato ma di fatto non ne aveva nessuna […]

SCHEGGE DI ROMANTICISMO

Ci incontrammo sotto le coperte, ognuno sulla propria branda deputata al riposino pomeridiano. La sua testa sbucava da sopra il cuscino e i suoi denti sbucavano dalle labbra come una ciliegia su una torta. Eravamo al terzo anno della scuola materna; all’epoca rifiutavo di dormire a comando. Lei si chiamava Francesca. Guardarla negli occhi – […]

LA PIGRIZIA DI CUPIDO

Due situazioni simili avvenute nelle ultime settimane. Due ragazze, di cui, per motivi pratici, sono loro confidente. La prima la chiamerò Giulia e la seconda Eleonora. Giulia ha una storia con quello che chiamerò Federico. Iniziano a vedersi dopo una corte non serrata ma insistente di lui. Vanno a cena, dormono insieme, condividono l’ora d’attesa […]

UNA BUGIA A FIN DI BENE

Lo racconto perché è l’unico colpo di genio che ho avuto alle scuole medie. E non ha niente a che fare con i voti o con le materie. Avevo iniziato a preoccuparmi in un tardo pomeriggio davanti alla Playstation. Stavo finendo Crash Bandicoot 2 e ci stavo andando piano perché mamma mi aveva detto che […]

DOVREMMO ESSERCI

Lorenzo conobbe Maddalena alla fermata dell’autobus. C’era il solito ammasso di studenti di fine mattinata, i corpi scattanti e i visi segnati dall’acne invadevano buona parte della carreggiata. Il calore dell’una e mezza alzava nell’aria l’odore del traffico bloccato ai semafori. Le prime a parlare con Maddalena furono Gaia e Giulia. Nonostante fossero in sezioni […]

COME DAWSON E JOEY

Quando venni lasciato, mi infilai in questo buco nero da cui pensavo di dover uscire mano nella mano di nuovo con lei. L’obiettivo può suonare comprensibile – “dare un’altra possibilità alla relazione” – ma sotto la sua scorza era malsano, così come i passi necessari per raggiungerlo. A ben vedere, anche la relazione, per com’era […]

DOLCEAMARA CAMPANELLA

La prima pausa sperimentata dal travaglio degli obblighi risponde al nome di ricreazione. Un momento magico, se non altro per l’interruzione dagli affari correnti come una spiegazione dalla noia mortale, un compito, un’interrogazione di cui –ad essere onesti e colpevoli- non fregava più niente a nessuno, escluse le vittime delle domande, in piedi vicino alla […]

DIPENDENZA

Era una giornata torrida, Alessio si era pure slacciato il terzo bottone della camicia, lasciando così intravedere il pizzico di pelo che si ritrovava sul petto. Cercava di mantenere asciutte la schiena e le ascelle dagli insopportabili aloni di sudore. Il programma era lungo, prevedeva una prima spartana bevuta in un locale del centro, poi […]

SOLO UNA SCOPATA

AL CINEMA   Decisi di rivedere il film. Mi era piaciuto talmente -l’insieme dell’atmosfera e della trama, i sorrisi e le lacrime degli attori- che meritava la spesa di un secondo biglietto al cinema. Eccessivo? In ogni caso non avevo grandi prospettive per il pomeriggio: pioveva, un ritmo fitto e regolare, e avevo sbrigato la […]

FUORI DAL TUNNEL

1. Ne ero affascinato, non capivo se di un’idea o di lei. Ci eravamo conosciuti al corso di teatro. Avevo sempre nutrito curiosità per la recitazione ma mi era sempre mancato il coraggio di assecondarla. Strano: uno pensa che se è scarso a vivere allora non vede l’ora di fingere di vivere. Evidentemente avevo paura […]

QUESTIONI DI MOVIMENTO

Parlammo per la prima volta durante una pausa tra una lezione e l’altra. Così accadeva di conoscersi. Una ragazza saluta un amico e quell’amico è il compagno con cui sei sceso a fare la coda per il caffè alle macchinette. Avevamo tutti e tre i bicchieri di plastica sulla mano destra e tra l’indice e […]

UN CATACLISMA

Stavo seduto al bar, il tavolo affiancato alla vetrata che lasciava ammirare la strada. Le macchine frenavano per l’incrocio a pochi metri da lì, mentre le biciclette, su cui qualche speranzosa adolescente era alla ricerca di una nuova avventura, sfrecciavano incuranti sul rialzo del marciapiede, dove una quercia squarciava il cemento e un paio di […]

MAPPA DELLE INFLUENZE ROMANTICHE E A TRATTI MIELOSE DELLA MIA FORMAZIONE

C’entra mia madre. Per forza c’entra lei, in questa concezione romantica che ho del mondo e delle regole che dovrebbero determinarlo. Perché se mio padre, quando avevo sugli otto anni, mi avesse portato con lui ogni sabato a vedere le partite dell’Inter al bar di paese, quello con il proiettore sulla parete, ignorando il rischio […]

CONFIDENZE NOTTURNE

Ci eravamo conosciuti quella sera stessa, io e Michela. L’avevo notata tra le traballanti chiacchiere del salotto, dove la festa aveva aperto le danze del tardo dopo cena. Ero venuto con Richi e Mauri; mi avevano convinto che, nonostante il freddo di fine gennaio, sarebbe valsa la pena fare il piccolo tragitto a piedi fino […]

CONTRO IL PAGLIACCIO

1. Durante le serate primaverili, quelle caratterizzate da un allegro venticello profumato di allergia, i miei si ritrovavano in cucina a decidere dove prenotare le vacanze estive. La decisione era collegata alle entrate e alle spese dei mesi successivi, quindi ci mettevano davvero poco a calcolare il budget risicato. La scelta ricadeva sempre sulla casa […]

ELENA

Eravamo finiti in un bar all’angolo della piazza. Il sole dava un tocco da maglia di calcio al muro della chiesa, colorava di luce gli spazi scoperti dall’ombra dei comignoli dei palazzi di fronte. Sotto questi comignoli, al piano terra, il bar si distendeva appena, un timido respiro tra altri timidi respiri, quello di un […]

TRE GIORNI

«Oddio, gli scrittori», esclamò Oppenheimer con voce esasperata. «Non capisco cosa diavolo vi passa per la testa a voialtri. Perché non potete andare a scopare come fanno tutti?» R. Yates Sceglievo sempre il Campo di San Bartolomeo come punto d’incontro per gli appuntamenti. Mi sembrava un buon posto, in mezzo alla città, vicino a Rialto, […]

SU CARMISSA

Alle elementari la più bella della classe era stata decretata al primo anno, in una settimana, massimo una e mezza. Si chiamava Lucia, aveva delle labbra ben delineate, gli occhioni da cartone giapponese e un sorriso da confusione. Data la palese difficoltà a trovarle dei difetti, il comparto maschile decise di correrle dietro all’unanimità. Fu […]

SUI PRIMI RICORDI

Un giardino con alberi alti, larghi e fini, una siepe riccia come i capelli afro, una distesa di cemento a mo’ di tappeto rosso, solo che grigio. Le porte a vetro poco più avanti, alla fine di una scalinata bassa, riflettono luce e riflettono l’ombra dell’interno. L’edificio è arancione, o beige o color miele, e […]

SUL DORMIRE

Tra le attività che mi hanno costantemente appassionato nei miei 33 anni di vita c’è il dormire. So che sarebbe il caso di non dirlo, di tenerlo per me pena un calo del sex appeal e dell’idea che alcune donne potrebbero essersi fatte del sottoscritto, ma tra del buon sesso e una buona dormita, io […]

SU V

Il giorno in cui decisi di chiedere di uscire a V ero in biblioteca e l’avevo vista passare per il piazzale davanti all’entrata. Aveva un modo di camminare tutto suo, come se fosse una danzatrice su un palcoscenico, le punte dei piedi si posavano con una naturale leggiadria. Portava dei jeans Levi’s larghi e alti […]

SU UN RAPPORTO

Il pianista suonava e oltre alle note si sentiva poco altro. Dei fruscii, le maniche delle camicie che scivolavano sui tavoli; e dei lunghi sbuffi, il fumo che veniva fatto uscire a forma di nuvole dalle labbra. Alle sue spalle, Davide percepiva i forzati tintinnii dei bicchieri che venivano serviti e, con ogni probabilità, riempiti. […]

SU UNA FINE

2019 “…Ringraziamo la nostra Rosa per l’affetto e le parole. Ora andiamo con la musica, ci risentiamo a breve, brevissimo…non cambiate stazione. Non ora, cari ascoltatori!”. Enzo abbassò il volume del microfono, alzò quello del programma da dove era partito un vecchio pezzo da cinema anni ’60. Respirò a fondo, alzò lo sguardo. I suoi […]

SU 30 CANZONI

LATO A Ho otto anni. Inserisco nello stereo nero con le casse incorporate una musicassetta gialla, le linee nere sul perimetro a disegnare un campo da calcio. Tengo premuto il tasto >> finché non arrivo a qualche secondo prima de “La regola dell’amico” degli 883. Lascio andare il nastro, mi metto sopra il tavolo del […]

SU UNA RELAZIONE

Qualche giorno fa passeggiavo con un mio amico per le vie della città. Abbiamo parlato delle solite cose, quelle che vi ripeto ogni volta, donne, lavoro, prospettive, delusioni, abbiamo sparlato serenamente degli amici ma sempre con un certo tatto. Tra i tanti, abbiamo toccato l’argomento della mia situazione amorosa, in questo periodo una pentola vuota […]

SUGLI INCONTRI E GLI SCONTRI

Al secondo anno di università conobbi Marta. Aveva gli occhi che parlavano, le labbra che sorridevano guidate dal loro istinto, il corpo vibrante che copriva sempre con sciarpe e maglioni di lana spessa. Mi innamorai spassionatamente com’ero solito fare di semestre in semestre. Avevo frequentato il corso di teoria musicale, dove l’avevo incontrata, e poi, […]

SUI SOGNI AD OCCHI APERTI

La tenda bianca venne smossa da un filo di vento che attraversò la stanza e fece vibrare il poster dei Ghostbusthers, appeso a fianco della porta marroncina, segnata in più punti da maldestri movimenti passati. Sul letto a due piazze il lenzuolo bianco rifletteva la luce del pomeriggio e qualche schiamazzo da fuori -dei ragazzini […]

SULL’IMBARAZZO

Mi imbarazzo spesso, in situazioni nuove o abituali. Non è una questione di esperienza ma di carattere; un modo di essere che mi appartiene e che non posso eliminare dalle mie caratteristiche. La prima volta che ho affrontato una ragazza per cui provavo una sorta di tenero affetto andò così. Eravamo in ricreazione, e lei […]

SULLE RADICI

C’è questa mia amica, stessa età, bella carina con i capelli castani e gli occhi tra il verde e il marrone, che solitamente risponde alla mia domanda “come stai?” in maniera del tutto originale e personale. Non dice mai bene o male raccontando, a seconda della risposta, perché va così. Non dice più o meno […]

SULLE STORIE RACCONTATE

Di tutte le passioni che mi hanno accompagnato negli anni, alcune per brevi periodi altre più durature, ce n’è stata una onnipresente ma nascosta, non molto bene, come sotto le coperte di un letto. Difficile da riconoscere, si ritrovava e si trova tuttora in ogni persona, in ogni discussione e in ogni risposta data. E’ […]

SULLA VECCHIAIA

Mio nonno l’avevo conosciuto che era già nonno, con i capelli bianchi, leggermente gobbo, acciaccato dal tempo e da qualche malattia, che si muoveva lentamente per la casa, che profumava di vissuto. Quella casa che era stata costruita da suo padre, in tempo di guerra, dove tutto può venire in mente tranne che costruire qualcosa. […]