LO SCORCIO DI UN RITRATTO

Schianto frontale tra due auto: muore un 29enne Il calcetto era di lunedì. Mi salutava con un abbraccio e, dopo tre mesi dal mio inserimento in squadra, aggiungeva un “Sono contento di vederti”. Lo diceva mantenendo quell’ambiguità sorridente della presa in giro tra amici. Durante il riscaldamento chiedeva sempre la palla alta, così da poterla […]

STORIE DI LUMINOSI PERDENTI

A Topolino ho sempre preferito Paperino. Il primo portava a termine le indagini delle sue storie con successo, la banda Bassotti finiva puntualmente ammanettata e Topolina era affascinata dalle sue infinite e terribilmente noiose abilità. Del suo corrispettivo pennuto non si può certo dire lo stesso. Goffo, sfortunato, vessato dall’avarizia di Paperone e dalla fortuna […]

Com’è cominciata e tutto il resto

Capitolo 1, Episodio 2 Se preso singolarmente il palazzo si sarebbe potuto descrivere come alto e anonimo, risultava però affascinante nell’intricato panorama di persone e negozi e uffici della via. Al piano terra c’era un locale vuoto, dalla vetrina si intuivano vecchi cartonati pubblicitari con megasconti reclamizzati annegati nella polvere. Al citofono la voce di […]

LAVORARE IN UN MULTISALA

LAVORARE IN UN MULTISALA – INTRO Era un periodo in cui cercavo lavoro disperatamente. Qualsiasi cosa andava bene; bastava che fosse un qualcosa, che mi riempisse la vita di un impegno di cui mi sarei potuto lamentare con orgoglio dopo qualche mese di contratto. Era andato perfino a Milano, pensando che nella grande città le […]

PERCHÉ LEGGERE LA NARRATIVA

La lettura non ha uno scopo indirizzabile. Non è lo studio, attività a cui ci si dedica sia per arricchirsi di nozioni,sia per superare -per esempio- un esame. E non è neanche un lavoro –non per come la voglio intendere- dove è prevista un’utilità in termini tangibili, come uno stipendio per vivere o uno stipendio […]

SULL’ADOLESCENZA

“Abbiamo tutto?” chiese Steno, fissando il bagagliaio della macchina di suo padre e tenendo lo sportello aperto con la mano destra. Dade e Ruggero studiarono la composizione confusa di sacche e valigie, di palloni e ciabatte, un paio di ombrelloni sopra l’amaca arrotolata di Ruggero nell’angolo. “Sembra di sì”. “La mia amaca?”. “Lì, a destra”. […]