SULLA NOTTE

Perché ho iniziato a lavorare da Omar il paninaro? Semplice: non avevo un soldo bucato. E  non che i miei non me ne passino di soldi, ma me li consegnano con il contagocce, per i miei bisogni: i libri all’università, l’abbonamento del treno, qualche pranzo fuori nei periodi vicino agli esami. Insomma, niente passatempi, niente […]

SUGLI INCONTRI E GLI SCONTRI

Al secondo anno di università conobbi Marta. Aveva gli occhi che parlavano, le labbra che sorridevano guidate dal loro istinto, il corpo vibrante che copriva sempre con sciarpe e maglioni di lana spessa. Mi innamorai spassionatamente com’ero solito fare di semestre in semestre. Avevo frequentato il corso di teoria musicale, dove l’avevo incontrata, e poi, […]

SULLE IDEE

La prima volta che ci trovammo per buttare giù la scaletta eravamo a casa di Dingo. Io e lui avevamo appena firmato per un programma radio: un’oretta, tra le due e le quattro, nella fascia con meno ascoltatori; i più maligni e i più realisti parlavano addirittura di nessun ascoltatore. Ma noi pensavamo di poter […]

SU UN VECCHIO CINEMA

Avevo fretta di laurearmi, mancavano solo un paio di esami e il tirocinio. Dato che il tempo stringeva e cominciavo a udire trepidante il fischio finale, non avevo alcuna intenzione di vagliare per bene la lista di posizioni e aziende fornite dall’università per assumermi a gratis. Passando per il centro città, decisi d’istinto di chiedere […]

SUI PROFESSIONISMI

Sto seduto davanti alla scrivania, a leggere; ogni tanto saluto sorridente qualche impiegato che entra nel palazzo e si dirige ai piani, dove si diramano gli uffici. Poi torno a leggere. “Ciao!”, leggo, “Ciao!”, leggo, “Buongiorno!”, leggo. Così fino alle dieci. Alle dieci, mi alzo e vado a prendere un caffè al bar del piano […]

SULLA BIBLIOTECA

Qualche giorno fa passavo per le vie deserte della città e, vuoi il caso, vuoi che avessi bisogno di rivederla per chissà quale ragione, mi sono ritrovato davanti alla biblioteca comunale. E’ un edificio imponente, con due ali che hanno l’aspetto di due capannoni, un cancello centrale in ferro e uno spiazzo interno, che ospita […]

SULL’INTRODUZIONE – PARTE I

Stavo lavorando duramente. Prendevo dei cartoncini piatti, li piegavo con qualche colpo ben assestato, e questi diventavano cartelline vuote da riempire con un comunicato importante della fondazione. Ci sarebbe stato un evento di lì a qualche settimana. Dovevo trasformare in cartelline un migliaio di cartoncini piatti. Avevo le mani screpolate. Gonfie. Rosse. Irritate. Ero arrivato […]

SUL PRIMO ESAME UNIVERSITARIO

Ore sei e venticinque, dell’alba nessun bagliore, vagone quasi vuoto: un uomo sui cinquanta pelato ma tonico, con il baffo cesellato, parlava con una collega assunta da poco. Faceva tutte quelle mosse da uomo navigato davanti ad una donna; quelle che si ritengono sexy, il gesticolare calmo, l’uso di termini d’alto registro, la battuta a […]

SULLE MAREE

Speravo di stare a casa dal lavoro; la sera di mercoledì, mentre il vento si faceva sentire dalla porta finestra della mia camera come fosse una guerra, avevo ricevuto il messaggio da un collega che sentenziava: la sede di lavoro domani rimarrà chiusa. Il primo pensiero è stato quello di poter dormire qualche minuto in […]

SULLA CREATIVITA’

Il termine di per sé, usato come viene spesso usato di questi tempi, mi infastidisce. Non riesco a farci niente, mi suona come se non dovesse suonare; creatività, e ogni sua costola aggettiva come creativo o creativa, mi stride nelle orecchie. Non so come si sia evoluto l’utilizzo del sostantivo, e se si sia effettivamente […]

SUL MIO CURRICULUM

Nome: Leonardo Cognome: Beraldo Nato: 30/08/1988 Anni: trenta e potrei giocare ancora a calcetto, una partita intera intendo. Magari con una pausa in mezzo. Residente a casa dei miei. Domiciliato in una piccola stanza, cinque metri per tre, a Venezia, nel quartiere della manovalanza cittadina. Gente sana, gente che lavora, gente che sputa. E-mail: leon.beraldo.lb@gmail.com. […]

SULL’UFFICIO

Nella mia immaginazione di ragazzino, dove spesso veniva rappresentato in modo esagerato ciò che non potevo realizzare, come spese folli, successo, posizioni sessuali inconsuete e fantasiose schiacciate a canestro, lo spazio dell’ufficio era qualcosa di adulto, profondo e serio. Qualcosa che doveva avere a che fare con l’impegno, la dedizione e, insomma, la voglia di […]

QUEL LATO TARLATO

“In una città come Londra ci sono sempre un sacco di pazzi non ufficialmente accertati che vagano per le strade e tendono a gravitare intorno alle librerie, rari posti in cui si può perdere tempo a ciondolare senza spendere un quattrino. Alla fine le persone di quel tipo le riconosci al volo. Nonostante i grandi […]